Světlý Ležák @ Open "Garden" Baladin

lunedì 25 luglio 2011
L'allestimento floreale dell'Open "Garden" Baladin

Una delle tante cose belle dell'Open Baladin è che puoi trovarlo aperto anche all'ora di pranzo. Un dettaglio non da poco, dato che a quell'ora il panorama birrario romano è un vero deserto. Uniche oasi dove potersi dissetare sono i beershop e, appunto, l'Open Baladin. E così faccio io. Passo di qui lunedi pomeriggio verso le 15 per una birretta al volo. Entro e subito mi ritrovo immerso in un'insolita atmosfera bucolica. Si tratta del nuovo curioso allestimento estivo curato da Martina Grossi e Filippo Loy atto a "ricreare le atmosfere tipiche di un giardino all'aperto".

Pensi che l'Open sia un bel locale invernale ma peccato che non abbia un posto all'aperto?

Pensi che all'Open si bevano ottime birre artigianali ma peccato che non si possano degustare all'aperto nelle calde serate estive?

Bene! Ci abbiamo pensato noi "trasformando" l'Open in un garden con un allestimento curato da Martina Grossi & Filippo Loy.

Fiori, piante e installazioni a tema, tra cui una curiosa gigantografia, piazzata dietro al bancone a far da sfondo al locale, che raffigurata Teo Musso e Leonardo Di Vincenzo in versione "campagnola". Nel complesso un bell'allestimento, non c'è che dire, anche se a mio avviso è un delitto coprire quel magnifico muro di bottiglie scintillanti. Ma veniamo al dunque: che c'è da bere questa settimana?

Il bancone dell'Open, dietro cui troneggiano 38 spine

La selezione di birra è, come al solito, vastissima e di altissimo livello. Oltre alla consueta taplist (che varia comunque abbastanza regolarmente), troviamo 5 birre dedicate all'estate: My Antonia "randalizzata" (Birra del Borgo) Fiori di Testa (Birra del Borgo), Febbre Alta (Birrificio Troll), Bianca Piperita (Opperbacco), Tripping Flowers (Opperbacco). Tra le birre ospiti, la consueta Rulles Estivale, la nuovissima Alice Porter di BrewDog e tre nuove chicche appena arrivate: la Mug Bitter e la Witheer, entrambe di Scheldebrouwerij, e la magnifica Světlý Ležák (alias Pils Ceca) di Pivovar Kout. Ed è proprio quest'ultima ad attirare la mia attenzione.

Koutský 12° Světlý Ležák, la perla della Repubblica Ceca

Koutský 12° Světlý Ležák. Una vera sorpresa trovare questo magnifico esemplare di Pils Ceca all'Open Baladin. Dorata intensa, limpida, con un bel cappello di morbidissima schiuma bianca. Al naso spicca un bellissimo aroma di malto, con morbide note luppolate, floreali ed erbacee. In bocca ha un equilibrio meraviglioso tra luppolo e malto. Il trionfo della bevibilità e dell'eleganza.

25/07/2011 LM

3 commenti:

Anonimo ha detto...

figo sto posto 'mmazza...

Roma da bere ha detto...

Puoi dirlo forte!

Anonimo ha detto...

Complimenti per il blog

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